Dillo con i fiori

Dopo l’edizione del 2013, Paper and Food torna quest’anno per raccontare una nuova storia che parla di fiori.

In collaborazione con l’osteria La Voliera, il 6, 7, 8 aprile 2017 verrà presentato un menù dove ogni piatto racconterà il significato di un fiore.

I 9 fiori scelti ed i loro significati verranno raccontati con un’opera in carta retroilluminata.

Questo progetto nasce dal profondo stupore che provo ogni volta che vedo un fiore: essi hanno su di me un potere inebriante che riesce a migliorare ogni giornata, anche la più grigia.

La scoperta di un romanzo sui fiori ed il loro significato ha poi acceso in me una curiosità che negli anni mi ha portato a studiare e a documentarmi, nella speranza un giorno di poter trasformare i miei pensieri confusi in un progetto vero e proprio.

Trovo che utilizzare i fiori per comunicare i propri pensieri e sentimenti sia un metodo estraente naive per tornare ad un sentimentalismo perso ormai con le nuove tecnologie, ma io ci credo fortemente.

Certamente stiamo parlando di un modo di comunicare demodé preso dall’epoca vittoriana, andato in disuso con l’arrivo della grande guerra perché troppo poco pratico e troppo sentimentale, poco in linea con il periodo scuro che avrebbe attraversato il mondo nella prima metà del 1900.

Oggi però, in un epoca dove si parla di crisi degli affetti e dei sentimenti, credo sia il momento giusto per guardarsi indietro e prendere dalla storia L’ispirazione e riadattarla ai giorni nostri.

Mi piacerebbe se si tornasse a regalare i fiori come si faceva una volta, vorrei vedere ancora ragazzi che attraversano la città su un motorino azzurro per portare un mazzo di Tulipani alla propria ragazza e dichiarare così il suo amore;  vorrei vedere amiche che raccolgono non ti scordar di me e foglie di edera per creare un legame indissolubile di amicizia, vorrei che il semplice profumo di un mughetto nascosto riporti la felicità nei cuori di chi cammina sovrappensiero, vorrei che i narcisi diventassero il simbolo dei nuovi inizi e non della vanitá.

Eecco perché é nato questo progetto: per riportare i sentimenti a portata di mano e rendere tutto più facile,  basterà  dirlo con un fiore… possibilmente un mazzo di fiori.

Ho dunque scelto 9 fiori o essenze e per ognuno di essi ho creato un quadro in carta, dove non solo viene raffigurato il fiore, ma dove ho cercato di raccontare il loro significato e la loro provenienza; le citazioni sono diverse, ho preso ispirazione non solo dalla natura ma anche da maestri che in qualche modo già hanno rappresentato questi sentimenti.

Sono partita da alcuni fiori riconoscibili e da cui ho potuto tirare fuori i significati più vari:

TulipanoNarciso, CiliegioHibiscusPeoniaEderaPervincaLotoMughetto.

Ogni quadro è composto da una cornice 50x50cm e si svluppa su tre livelli; un primo livello dove viene rappresentato il fiore in una composizione che lo metta in risalto, un secondo livello, protetto da un vetro dove con un’immagine si cerca di raccontare il significato del fiore stesso, infine un livello composto da un testo, a supporto del significato, ma che funge da sfondo grafico più che da testo da leggere, esso infatti non deve sopraffare i disegni e serve solo a supporto.

Dall’11 al 30 aprile le opere saranno esposte nella galleria d’arte di Barbara Frigerio in via ciovasso 3 a Milano

Le opere sono in vendita e si possono trovare su Artsy, su Arte.go , o scrivendo direttamente a me.

Qui di seguito qualche dettaglio dei fiori scelti.

scopri gli altri fiori

 

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