VIETATO NON TOCCARE (Grazie Bruno)

Il bello della carta è che può essere maneggiata in moltissimi modi e tra le sue caratteristiche si può trovare una resistenza inaspettata e una matericità che si può capire solo toccando.

Per me lavorare con le mani, poter toccare un oggetto per meglio comprenderlo ed osservarlo è essenziale. Tutta colpa di un fantastico corso seguito in Università in cui per mesi abbiamo parlato di Munari e come lui, i suoi lavori e il suo modo essere, abbiano influenzato moltissimi designer contemporanei; sua era la regola“Vietato Non Toccare” ed è proprio a questa idea del toccare per poter vivere veramente un evento che si ispira la Mostra per bambini al MUBA di Milano “Vietato Non Toccare” che si potrà visitare fino all’8 gennaio 2017; un concetto a cui penso ogni volta che visito una mostra d’arte e vorrei toccare l’opera per entrare maggiormente in contatto con il gesto dell’artista.

Vietato-non-toccare_MUBA_3

Sempre Munari da una grandissima importanza alla carta nella creazione dei suoi “libri illeggibili”: un progetto che iniziò nel 1949 e che portò avanti a lungo.

E’ difficile che vi spieghi cosa sono, preferisco raccontarveli attraverso le sue parole:

<<Più avanti invece, ideando i libri illeggibili volli sperimentare tutte le possibilità di comunicazione visiva, delle tecniche editoriali, al di fuori della parola. Li definii quindi libri illeggibili perché erano libri senza parole, ugualmente al libro però, il lettore visuale poteva seguire un fatto visivo attraverso sequenze di colori o di forme o di materie. Questi libri erano costruiti con pagine di carte diverse, sia di colore che di peso, con interventi di fori, per esempio, che trapassavano una o più pagine, per cui voltando la pagina cambiava la situazione visiva. Altri libri furono fatti con pagine di carte di due colori ma tagliate in modo da poterne voltare solo una parte della pagina componendo così i due colori in modo sempre diverso. Uno di questi libri, ideati nel 1949, aveva le pagine semitrasparenti, fatte con carta da ingegneri, e un filo di cotone rosso le cuciva passando in modo molle da un punto all’altro delle pagine. Voltando la pagina cambiava la posizione del filo.>>

Oggi ho iniziato a premere i pulsanti sulla tastiera convinta che vi avrei parlato d’altro e invece questo è quello che è uscito dalle mie dita, spero vada bene lo stesso.

 

tumblr_nhwv701YKa1u70ja1o1_1280

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...