22 aprile

22 aprileBuongiorno signore

ma quanto tempo è passato dall’ultima volta che ti ho scritto?

Per fortuna non è passato lo stesso tempo dall’ultima volta che ci siamo visti, e ancora più fortuna non dovranno passare altrettante giornate prima di ritrovarci in stazione!

Ho smesso di scrivere per un po’ perchè… perchè le notizie non mi soddisfacevano più erano tristi, si parlava sempre di tragedie litigi e leggi approvate che poi tanto vengono respinte, si parlava di ideologie che non convincevano nessuno, insomma a volte è difficile essere ottimista e poi…. e poi è iniziato il salone del mobile la fantastica milano desain uik… quella cosa che rallenta tutti i movimenti di chi decide di parteciparvi perchè in troppi sono in cerca di vedere qualcosa di … bello? entusiasmante? di qualcosa che possa illuminare i loro occhi? o forse cercano solo la movida milanese che permette loro di rimpinzarsi di paroloni e aperitivi?

Una certa trendsetter olandese, (Li Edel Koort) dice che il design è la disciplina sovrana di questo secolo… beh allora dopo aver visto Milano per l’ennesima volta sommersa dai personaggi della settimana del design forse ha ragione che dici?

Però… forse, lo dico così come pensiero… è solo un interesse di facciata, in quanti capiscono davvero il design? Non parlo del design bello e inaccessibile di certi arredamenti, che piacciono, che si fanno desiderare ma che poi per scelte di marketing dell’azienda, ci spingono comunque ad arredare la nostra casa da ikea; parlo di quel design che sfiora l’arte, che a volte le fa il verso e viene confuso dal designer stesso che vorrebbe essere artista, insomma quel design che non viene capito e che viene preso in considerazione per la sua valenza estetica e assolutamente non per la sua funzionalità; tutti questi oggetti in “mostra” al fuori salone, sono oggetti allestiti in degli spazi atti a suggerire uno stile di vita a chi si sofferma a guardarli, facendoci partire per dei viaggi mentali che ci mostrano come potrebbero essere le nostre gionate se possedessimo quel dato oggetto. Anche Alain de Botton lo dice: “quando definiamo bella una sedia o una cosa, quello che diciamo in realtà e che ci piace il tipo di vita che suggerisce”.

Insomma molte “cose” viste, secondo me, sono troppo complicate (a livello visivo e concettuale), sono troppo costose, ma sopratutto, a mio parere, si allontanano dall’idea di design per come era nata con la rivoluzione industriale. Ormai il concetto di design si avvicina al concetto di inaccessibilità, di lusso, di stravaganza, non credi che sia sbagliata come cosa? è vero tu non hai studiato questo mondo, ma hai una testa abbastanza (abbastanza eh?) aperta e critica per vedere questi fatti senza che te li dica io…

comunque se vogliamo parlare di disciplina sovrana intesa come  qualcosa a cui tutti guardano, che tutti desiderano ma che in pochi si possono permettere di avere e capire, allora si, il design è la disciplina sovrana di questo secolo.

Ovviamente non posso fare di tutta l’erba un fascio, esistono piccole realtà dal pensiero interessante che vorrebebro fare qualcosa di più e riportare il design ad un livello più umano e magari ci riescono, ma finchè rimangono piccole realtà rimarrà solo un pensiero forte ma che non riuscirà a raggiungere le teste dei grandi. Però alla fine di ogni salone del mobile mi rimane il retrogusto di qualcosa di sbagliato e che non mi soddisfa… forse dovrei progettare invece di scrivere.

vado

buonagiornata signore!

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